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Bowtech

Il Bowtech o tecnica di Bowen è una tecnica di massaggio dolce che utilizza leggeri e discreti stimoli sulla cute in punti specifici del corpo. Tom Bowen, creatore di questa tecnica, notò che determinati movimenti applicati sul corpo avevano particolari effetti terapeutici; scoprì così che tali movimenti, eseguiti su muscoli e tessuti del connettivo, inducevano un processo di auto-guarigione e di benessere diffuso.Tale effetto avviene per mezzo di un profondo rilassamento della persona, di una stimolazione del Sistema Nervoso Autonomo e di meridiani della Medicina Tradizionale Cinese.

Senza andare troppo nello specifico tecnico, il Bowen potrebbe esser paragonato ad un tasto di “Reset”. Resettato il problema e tutti gli adattamenti successivi, l’organismo può finalmente cercare di eseguire ciò che sa fare meglio: riordinare e risistemare. Essendo un lavoro eseguito dal corpo, le priorità e i tempi di risposta sono dettati da lui. Lui sa esattamente di cosa ha bisogno e dove deve agire, e sa perfettamente come risolvere qualsiasi problema, piccolo o grande che sia. Può, quindi, ad esempio capitare che una persona venga per un problema alla gamba e dopo qualche seduta si ritrovi ad esser più rilassata e a dormire in modo migliore.

Il Bowen segue le priorità del corpo. Questo è il punto fondamentale da capire quando si entra in contatto con questo tipo di terapia. Il trattamento si articola in sedute di 30-60 minuti, separate l’una dall’altra da un intervallo di 5-10 giorni. Ciò è dovuto ad un altro principio fondamentale: durante la terapia il corpo viene stimolato a reagire, il vero lavoro non avviene durante la terapia stessa ma nelle ore e nei giorni a venire.È importante rispettare tali pause e promuovere una collaborazione della persona durante il trattamento poiché, tornando al discorso iniziale, è il corpo a reagire e a seguire la via migliore verso uno stato di benessere.

La tecnica non comporta controindicazioni né indicazioni restrittive, sempre per il fatto che (non mi stancherò mai di dirlo!): il Bowen innesca le potenzialità del corpo e della mente. Le eventuali reazioni fisiologiche post terapia son sempre reazioni che portano verso un fine di miglioramento e spesso terminano nel giro di pochi giorni.

 
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Pubblicato da su 31 gennaio 2012 in Tecniche

 

Chi sono…

Oggi scrivo questo post, il primo di una lunga serie, per presentarmi a voi che leggerete questo mio blog.

Sono sempre stato affascinato dal corpo umano e dalle sue infinite e, per molti versi ancora, ignote capacità. Ho ottenuto nel 2010 la laurea in fisioterapia presso l’università La Sapienza di Roma.

Durante gli anni di corso ho iniziato a ricercare qualcosa di più della semplice fisioterapia a causa della sua visione esclusivamente corporea e poco olistica.

Finito il corso di laurea e affascinato dai principi dell’Osteopatia, che vede la persona globalmente e non a “settori”, come avviene spesso nella medicina moderna, decido di intraprendere il corso di studi in Osteopatia. Nello stesso periodo scopro una “nuova” tecnica chiamata “Bowtech” (definita nuova ma in realtà risale agli   anni ’70).

Questi due trattamenti, Osteopatia e Tecnica Bowen, seguono la stessa filosofia ovvero: “riequilibrare il corpo con approcci totalmente differenti rispetto alle consuete tecniche della medicina moderna.” Nonostante la medesima filosofia di base, le modalità son assai diverse. Nel primo caso tale equilibrio viene raggiunto per mezzo di mobilizzazioni e manovre meccaniche che, attraverso un profondo studio di anatomia e fisiologia, vanno a “riposizionare” le zone in “disfunzione”. Nel Bowtech invece sono utilizzate procedure che mandano input precisi al corpo sfruttando dei punti energetici e invitano il corpo stesso a sfruttare le proprie potenzialità per raggiungere degli obbiettivi di salute e benessere fisico e mentale.

Malgrado le due tecniche abbiano le loro somiglianze, a causa dell’impossibilità di unire le due strade, ho deciso di intraprendere il percorso del Bowtech, maggiormente affine al mio pensiero.

Sono quindi diventato terapista della tecnica Bowen entrando, così, a far parte di quel meraviglioso mondo nominato “medicina alternativa”.

Nel frattempo continuo i miei studi sul  Bowtech, sul corpo umano e ho approfondito delle tecniche tra cui il Seitai (che vi spiegherò nei prossimi articoli). Attualmente, sto svolgendo un altro corso su una tecnica chiamata  Tuina (trattamento della Medicina Tradizionale Cinese).

Tutto ciò mi riporta sempre ad un unico punto: il corpo, se in equilibrio, non ha bisogno di nessun aiuto. Siamo noi che, con il nostro stile di vita, lo allontaniamo da tale stato e sta a noi riportarlo in una condizione di benessere affinché possa eseguire ciò per cui è nato. In alcuni casi questo  può esser raggiunto semplicemente e senza un aiuto esterno, in altri abbiamo bisogno di un input esterno; ed è qui che entra la figura del terapeuta.

 
1 Commento

Pubblicato da su 30 gennaio 2012 in blog

 
 
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